PLAY: Substrata – Biosphere – 1997
Febbraio si è portato via l’entusiasmo e l’energia, lasciando spazio al caos
e all’anticiclone. Febbraio è ormai il mese più caldo dell’anno, con temperature che non lasciano scampo. (E pensare che hanno avuto il coraggio di fare le Olimpiadi invernali.)
Non vedo lo 0 termico da settimane, solo umidità, nebbie e smog. Ma come mi sono ripetuta tante volte in questi anni, ci si abitua.
Febbraio inferno è durato 28 giorni, 28 giorni di struggling.
In principio fu Mercurio retrogrado, poi con il transito di Marte avremmo dovuto capire che febbraio era solo un assaggio perchè Marzo ha portato la guerra, altro che primavera.
La guerra degli stupidi, dei maschi bianchi, che vorrei connotare con mille mila parolacce ma evito per non logorare ulteriormente il mio spirito.
Il bilancio a neanche 3 mesi dall’inizio dell’anno è sempre più drammatico con guerre e genocidi ormai sistemici.
Ciò che non comprendo è l’incapacità reattiva di ogni governo che si ritiene democratico di dire no, vai a giocare a casa tua alla guerra.
Questa instabilità che ci viene imposta mi sta facendo cadere in una negatività profonda. Oggi mi sono chiare, cristalline le condizioni in cui i peggiori eventi passati della storia siano potuti accadere. Non riesco a ignorare che tutto accada alla luce del sole e non si possa fermare.
Chi ha deciso che nulla vale più nulla? Chi ha deciso per tutti noi?
Vorrei passare ore a confrontarmi con le persone su questi temi, ma il quotidiano è più brutale della guerra e ognuno è troppo preso dal suo misero orticello. E questi restano pensieri inespressi, o espressi troppo poco nella mia testa. Confrontarsi è un miraggio e criticare è reato.
Ho passato la settimana scorsa a pensare come e quando ammazzarmi, poi ho capito che era colpa degli ormoni e infatti mi è arrivato il ciclo mestruale. Ora che sta finendo il ciclo penso: perchè non mi sono ammazzata la settimana scorsa?
Fuck this Life.
(Foto screenshot from Cheap Festival Instagram)
