PLAY: Space is only noise – Nicolas Jaar – 2011
Guardiamola da questo punto di vista. Sono riuscita a non scrivere per un anno, pazzesco! Come si ottengono le cose quando le si vogliono 🙂
Non è che non avessi nulla da dire anzi, credo sia stata invece la mia protesta spontanea e naturale all’eccesso di parole che ci circonda. Alle innumerevoli valanghe di testi scritti e soprattutto scritti male.
Torno su questa pagina dopo un anno assurdo, di cui non racconterò dettagli, perché per quanto assurdo non lo sarà mai come quei poveri cristi che sono a Gaza a domandarsi ogni giorno che ho fatto di male.
L’unica cosa carina che riporto del 2025 è che sono risultata tra i top 500 ascoltatori di Iosonouncane. Soddisfazioni.
La testa è sempre affollata di caotiche locuzioni, di pensieri ingarbugliati, di visioni. Ma ho iniziato questo 2026 con un’energia diversa.
E sto cercando in tutti i modi di non farla svanire.
Capodanno che sempre odio, l’ho zompato a piè pari.
Non mi sono data il tempo di chiedermi e ora che faccio?
Che già ero in un altro paese!!!
Questo si che è invecchiare con saggezza, credo che ne farò una tradizione. Mai più capodanni, solo risvegli in altri continenti!
Per quanto riguarda la vita quotidiana, schivo alla grande tutto e tutti.
Mi sono raccolta in un lutto di facciata che mi permette di isolarmi in serenità e coltivare le mie passioni. Raccolgo musica e film in hard disc esterni che preparo per quando non avremo connessione, luce e bluetooth. Cerco disperatamente un lettore cd portatile, devo avere la musica anche se il mondo finisce. E morire con cuffie e cappuccio in testa!
Cerco di nutrirmi con quello che c’è, limitare l’acquisto di cose superflue (non controllate il mio estratto conto).
Oddio dovrei farlo a prescindere dall’arrivo della fine del mondo, però vabbè è questo una buona strategia per allenarsi.
Esempio. Fingo di non avere il parmigiano, così non lo metto sulla pasta.
Per quanto riguarda anticicloni e perturbazioni, piccolo update sul meteo.
Siamo finalmente interessati da fenomeni di pioggia intensa, sogno l’allagamento delle terre padane e di poterle dragare con un kayak. E dire ve lo siete meritato. No, non sono vendicativa.
Si parla everywhere di un inverno rigido, freddo come…. Freddo come?
Sarà che io amo il freddo, ma mi dispiace disilludervi questo non è inverno. L’inverno se volete ricordarvi com’era andate a guardarlo in Game of Thrones.
Attualmente piove a questa latitudine e prego continui, anche se non fa bene al mio umore. A breve iniziano le Olimpiadi meno innevate della storia, potremmo dire le più cementificate? D’altronde come si fa a fare delle Olimpiadi in Lombardy senza colare un pò di cemento nuovo non richiesto? Magari con le imprese delle cosche?
Aldilà del mio impegno survival, cose belle di questo inizio anno:
- ho ripreso a guardare dei film, con gli occhi con cui si dovrebbe guardare un film. Evasione, emozione, distrazione dal resto.
- ho visto il documentario sui DEVO, finalmente conosciamo la storia dei DEVO raccontata dai DEVO. Che grandi, che stima… voglio prenderli ad esempio e ripartire da li, almeno ai fini creativi 🙂
- confesso che guardo troppa tv, ma solo perchè finalmente hanno sbloccato i diritti (suppongo) e su NOW sono disponibili le ultime serie di Parts Unknown con Anthony Bourdain. Cioè sto in fissa.
Lo ascolto e mi sciolgo, tenendo conto che è stato finito di girare nel 2018. Dire attuale è poco. - A breve passerò a un dumb phone, volevo solo dire che non mi sta bene chiamarlo dumb perchè è un telefono e nasce per fare il telefono, che significa telefonare. Tutto il resto che facciamo sugli smartphone magari è DUMB, visto che potremmo farlo su altri supporti inventati apposta.
Mi congedo ricordando ai posteri sempre e comunque:
FREEEEEEEEEEEEEE PALESTINEEEEEEEEEEEEEEEE.
Ecco mi piacerebbe boicottare anche la lingua inglese.
Per questo prossimo obiettivo è riprendere a studiare arabo.
Buon 2026!
