PLAY: Always centered at night – MOBY – 2024
Mentre parte la prima traccia di questo ultimo album di Moby alle 17.53 di un piovosissimo giovedì, mi accorgo di sentirmi disagiata e persa più che mai.
Così ho pensato da donna matura di concentrarmi sull’atto della scrittura, sperando di dimenticare le emozioni che mi attanagliano.
Non posso non menzionare l’instabilità metereologica perché il mio malessere è anche fortemente influenzato da sto tempo del cazzo.
A cui aggiungerei senza ombra di dubbio la sindrome premestruale e
il fatto di vivere in Italia.
Oggi mi è successa questa cosa che mi ha dato da pensare.
C’era la tv accesa e la giornalista di un non meglio noto programma televisivo dice: è arrivata adesso la notizia, è morto Sinwar ultimo capo di Hamas, ideatore della strage del 7 ottobre.
Io ero al pc.
Mi collego sulla pagina della BBC in cerca di riscontri ma non trovo nessuna notizia. Vado sul sito del Guardian e non vedo nessuna breaking news.
Alla fine mi illumino e penso chi meglio di Al Jazeera potrà saperlo? Mentre la tizia in tv decantava le sue lodi per aver dato la notizia per prima, nella sezione live updates di Al Jazeera non c’era nessun titolo sensazionalistico, ma solo molta cautela. Un bollino rosso con la dicitura developing sovrastava la news della presunta morte del leader di Hamas diffusa da Israele. Man mano che passavano i minuti si aggiungevano solamente poche parole: Hamas non conferma.
Faccio un ultimo controllo poco fa e siamo ancora con un ‘if‘ davanti al verbo ‘assassinated‘.
Ora che sia morto o meno poco mi importa.
Quello che mi nausea è questa costante gara all’essere i primi a dare la notizia anche a costo di dire inesattezze. E soprattutto non sopporto più il fatto di lanciare bombe e poi dire ops ci eravamo sbagliati.
Basta, io sono stanca.
Questo sistema bulimico non informa nessuno ma esacerba gli animi e rincoglionisce la collettività, il cui analfabetismo è peggiore di quello dei protagonisti dei romanzi di Verga.
Non accendere la tv. Certo, questo lo posso fare.
Bisognerebbe farlo in massa.
Sogno un grande silenzio e riposo per le mie orecchie.
C’è troppo di tutto, tutto è troppo.
E tutto sto troppo m’ha stroppiato l’anima.
Al primo ascolto mi sento di dire invece complimenti a Moby,
mi piace molto il suo ultimo lavoro.
Tanto che non mi ricordo più dov’è finito il mio feeling lost.
