Boiling point.

Macklemore – Hind’s Hall – Single – 2024

Un senso di smarrimento costante mi pervade e confonde.
Vista appannata, gambe pesanti, gonfiori sparsi.
Il cervello frigge tra miraggi e visioni, nell’eterno sudare.

L’estate corre veloce e il mondo brucia.
Ricorderemo anche questo luglio 2024 per le sue temperature cordiali: ogni giorno è più caldo del precedente e batte un record.
Welcome to the boiling point era.

È successo un pò di tutto nelle scorse settimane.
La vergogna è andata in vacanza, pare si sia presa un anno sabbatico.
Tutto è il contrario di tutto. Tutti contro tutti, in questo 2024 di elezioni mondiali.

Breve recap per gli assenti.
In Francia si sono tenute delle vertiginose elezioni a prova di montagne russe. Erano quasi dati per vinti i lepenisti di Ressemblent National e Vichy già si vedeva capitale morale dello stato francese.
E invece c’è stato l’effetto wow, grazie alla coalizione delle sinistre riunita sotto la sigla di NFP Nouveau Front Populaire. Da quel momento in poi poco si sa del nuovo governo, messo in ombra dalle Olimpiadi che quest’anno si svolgono proprio a Paris. Una cerimonia di apertura da brrrrividi, con tanto di sabotaggio alle linee ferroviarie SNCF, che ha fatto zompare pure Gesù Cristo (in tutti i sensi). Nel mondo non tutti hanno approvato l’irriverenza francese, ma come si dice in questi casi… Vive la France, Vive la République!

Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico invece gli Americani danno sempre più spettacolo, con il loro scempio elettorale. Dopo un’angosciante attesa Biden s’è fatto da parte e ha lasciato la corsa a favore della sua vice Kamala Harris, dalla quale tutti si aspettano miracoli. The show must go on, ma sappiamo bene che i miracoli non li fa nemmeno la Madonna, per questo ci consoliamo con quelli quotidiani che fa Amazon. Nel frattempo l’inclassificabile Trump ha candidato come suo vice un soggetto che ci vorrebbe tutte protagoniste del remake della Casa nella Prateria.
Mi fermo qui, perché io una decenza ce l’ho.

Gaza non è ancora completamente sparita dalle mappe terrestri.
Ci provano ogni giorno, con tutti i mezzi ma il sangue palestinese è più forte. Mi chiedo spesso come racconteremo sui libri di storia tutto ciò,
lo racconteremo? Esisterà ancora la storia?
Ogni giorno nella democratica Israele qualcuno si alza e si sente legittimato con un fucile a usurpare i palestinesi, privandoli della casa e della terra. Sotto lo sguardo compiacente dell’esercito, il tacito assenso di tutti, in un loop senza fine.
L’orrore è sotto i nostri occhi, lo fissiamo tutti i giorni sui nostri smartphone, inerti, inermi al riparo sotto i nostri condizionatori.

Si continua a morire ad Haiti, un buco nero dove la vita non vale nulla e dove si riassume il fallimento di un sistema, di una civiltà, di una specie che non merita altro che l’estinzione.

Anche per questo 2024 ci siamo impegnati tantissimo per fare schifo, c’è parecchio materiale su cui fare ammenda ma soprattutto tanto lavoro per gli autori di Black Mirror.

Se la vergogna si è presa una pausa, l’ipocrisia va alla grande e si gode la scena. In Italia si continua a negare che ci sia una volontà fascistoide, nonostante documentati avvenimenti. Si continua a giocare con le parole, ma sempre senza assunzione di responsabilità.
D’altronde c’è tempo per le polemiche, ora ci vuole cautela… il paese deve andare in vacanza in attesa della nuova stagione di Temptation Islands. Enjoy summer.

Image from Nadine GhannuomFlyers for Falastin

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