Sono tornati tutti.

PLAY: Virgin Prunes – If I die, I die - 1982

So’ tornati tutti.
Sono tornati tutti.
I suv si sono riappropriati della terza corsia in autostrada, i più spavaldi quelli con il T-ROC e l’adesivo family on board hanno ripreso i loro slalom testosteronici impazziti. I più rincoglioniti si limitano alla corsia centrale,
zigzagando ancora sotto effetto Lorazepam.

So’finite le vacanze di Natale.
Sono finite le vacanze di Natale.
Gradualmente si torna alla quotidiana rottura di cazzo,
attendendo il picco influenzale della stagione.
Fiumi di Tachipirine, in tutte le forme.
Antibiotici a pranzo, merenda e cena.
Cortisonici per aerosol ormai in rottura di stock.

Ogni volta che parte una réclame alla tv sul cioccolato penso:
dio fa che non siano uova di Pasqua.

Il 2024, che stranamente non ho faticato a scrivere come il 2023,
si apre con una bella dose di disagio nazionale.

Si sono accorti tutti ora dopo 40 anni che a Roma ci stanno i fascisti che commemorano la strage di Acca Larentia, indisturbati e gagliardi.
Nessuno ha mai fatto nulla.
Quando lo denunciavamo anni fa, ai tempi dell’università,
non ci si cagava nessuno. Ci chiamavano zecche di merda.
Anyway, mo so tutti antifascisti. Brr.

Finalmente oggi fa un pò freddo.
Una menzione speciale infatti va a questa estiva stagione invernale,
dove si riesce a sudare anche a 10 °C.
Forse che questi 10 gradi non siano più gli stessi di una volta?
Forse che si sono starati tutti i termometri?
Non c’è speranza per il clima, finché esisteranno gli umani.

Non c’è speranza.


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