Christmas post scriptum.

Da oggi Natale 2023 riposa anche lui nei nostri archivi.
Le temperature decisamente primaverili hanno confuso molti, che come me non sapevano se mangiare un panettone o un uovo di Pasqua.

In questi giorni ho cucinato molto, bevuto molto e dormito poco.
Ho trovato però energie per tenere gli occhi aperti e leggere un libro
e mezzo.

La digestione a oggi mi risulta un processo lento, un bruciore improvviso ogni tanto mi parte dal duodeno e immagino l’omino di Gaviscon che viene a spegnere l’incendio. Ho forse esagerato?
Non mi sembra, probabilmente non ho più ‘stomaco’.

Il congelamento spazio temporale natalizio mi ha fatto riflettere e pensare anche nel sonno. Troppo da gestire insieme a un ciclo mestruale imminente.

Per il prossimo anno devo ricordarmi di uccidere il mio stream of consciusness before Christmas.

P.S. Vorrei solo dire a tutti quelli che si ammazzano a fine novembre a mettere lucine sui balconi, sui tetti, sui prati finti che vi odio.
Il vostro spirito del Natale è falso come il panettone al pistacchio.

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