PLAY: Politics – Sébastien Tellier – 2004
Piove ed è iniziato un nuovo mese.
Il ripristino dell’ora solare ha avuto un effetto benefico, perché non mi ero affatto abituata a quell’ora in avanti. Sarà che questi ultimi mesi li ho vissuti tumulata in uno spazio temporale dominato dall’eterno loop dell’anticiclone africano.
Anche se sto stronzo si è indebolito a favore delle correnti atlantiche, l’inverno è lontano e ormai lo vedremo solo su Game of Thrones.
Non sarà un caso che mi bombardano di offerte sull’ abbigliamento invernale? No maglioncino di lana a Natale mi sà.
Oggi ho finito di guardare la serie Dopesick.
Al di là delle grandi riflessioni che mi ha generato, mi è piaciuto molto il finale. Quando il dottor Finnix, interpretato da Micheal Keaton, parla del ‘dolore’ e dice: non è spegnendo tutto che il dolore passa.
Cosi ho pensato a quante volte ho avuto il desiderio di spegnere tutto.
Poi subito ho pensato a quanto sono sciocca, perché seppure spegnessi tutto, nulla cambierebbe.
Alla fine siamo noi che lo carichiamo di ultra significati.
Bisogna attraversarlo, entrarci dentro in profondità per capire che alla fine questo dolore è solo e soltanto dolore.
Per questo ho apprezzato molto questa serie, perché ribadisce che alla fine se non si lavora quotidianamente su se stessi non c’è cura che tenga.
Il problema siamo noi, non il dolore.
Distinguere tra cosa è fisiologico e cosa è patologico, questo è il mio mantra.
Anche se finora non ne ho fatto menzione, non significa che non ci pensi.
Il mio cuore è con tutti i Palestinesi. Free Gaza, free Palestine.
* L’immagine in evidenza risale a novembre del 2019.
