Domenica.

PLAY: Damon Albarn – The Nearer the Fountain, More Pure the Stream Flows, 2021

Adoro questo disco. Lo ascolto sempre due volte di seguito.
La prima per dirmi quant’è bello, la seconda per ricordarmi quant’è bello!
Me lo immagino così bene Damon mentre scrive Royal Morning Blue e dal suo pianoforte guarda Esja, il vulcano.

É domenica.
E mi sento inquieta.

Nei giorni scorsi ho segnato delle cose su cui avrei voluto riflettere.

La prima riflessione riguarda i suoni anzi le urla emesse dagli animali mentre vengono catturati. Avete mai sentito l’urlo di una lepre quando viene cacciata? Io si qualche giorno fa e mi ha paralizzato.
Non so a oggi perché l’uomo debba cacciare anziché lasciare vivere queste creature in pace.
E non raccontatemi quanto è buono il ragú di lepre o che si riproducono troppo e quindi vanno cacciate come i cervi, perché a oggi l’unico animale che fa male ai boschi e alla natura mi sembra l’uomo.
Comunque credo che si possa sopravvivere lo stesso senza ragú di lepre.

La seconda cosa su cui mi volevo soffermare, è una cosa alla quale penso spesso in realtà ma che non ho mai messo per iscritto.
Una volta nella preistoria tecnologica si utilizzava il telefono fisso come oggi utilizziamo in sostanza Whatsapp.
Bollette Telecom in lire, altro che Iliad.
Oggi incontriamo più persone al e col telefono che persone senza telefono.
A ogni persona che noi vediamo parlare al telefono corrisponde dall’altra parte una persona che risponde al telefono. A tante persone che telefonano probabilmente corrispondono tante persone che rispondono. Ma matematica a parte, pensare che c’è sempre qualcuno pronto a rispondere dall’altra parte per chiacchierare è follia.
Ecco era questa la perplessità che mi attanagliava e non riuscivo a scrivere.

Ad ogni modo che c’avremo da dirci tanto al telefono?
No perché quando ci guardiamo in faccia non siamo piú capaci di conversare, tantomeno affilare parole di senso compiuto.

Le regole per sostenere una buona conversazione le rimando a un’altra domenica. Ora mi aspettano la vita adulta e le sue convenzioni.

Una telefonata allunga la vita‘, 1993. Che claim.

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