Positive Nation.

PLAY: Black Sabbath - Sabbath Bloody Sabbath - 1973

Welcome inna positive nation!
Ogni giorno qualcuno si alza, fa un tampone e scopre di esser positivo.
Non è il testo di una canzone reggae, ma la realtà con cui mi confronto ogni giorno a lavoro. 

Quando non riesco a trovare un album che identifichi la mia giornata, 
ricorro sempre alla discografia dei Black Sabbath. 
Raramente mi deludono.

Al 18 gennaio 2022 la positività nazionale è ai massimi livelli, e non perché da circa 2 settimane c'è sempre il sole, ma perché la variante omicron sta a pijà tutti, come si direbbe a Roma: 'ndò cojo cojo'.

A breve poi, come tutti gli anni si riproporrà il problema dei 
'giorni della merla', che più che ricordati per il freddo, 
saranno ricordati per la presenza assassina di polveri sottili. 
Tutta sta serenità meteorologica, poi la paghi. Niente è gratis.

Se penso a quello che respiro, è come se non avessi mai smesso di fumare. D'altronde è vero che moriremo tutti, ma come dicono i complottisti morirò per la combo grafite + 5G. Boom!

Il culmine lo raggiungeremo con le sobrie elezioni presidenziali.
Non bastava il picco pandemico in arrivo, 
non bastava Massimo Giletti che fa il giornalista d'inchiesta, no. 
Il peggiore degli incubi prevedibili potrebbe definitivamente realizzarsi. Berlusconi presidente della Repubblica delle banane. 

Da oggi a una data x ci sfrantacheranno l'anima coi falchi, 
i colombi e i dardi. 

Innumerevoli domande mi torturano.

Ci sarà un happy ending? 
Qualcuno si sacrificherà per la positive nation?

Porca vacca.
Sono passati solo 18 giorni dall'inizio dell'anno, e il disagio galoppa.

AAA CERCASI SPERANZE.

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